sabato 18 maggio 2013

Gli Irriducibili.


Eccoci, siamo i ragazzi del Progetto P.O.N. “Correttamente ... italiano” dell’Istituto Statale di Istruzione Secondaria Superiore “Michele Dell’Aquila” di San Ferdinando di Puglia.
Abbiamo un’età compresa tra 15 e 16 anni e proveniamo da classi diverse del biennio.
Abbiamo tanta voglia di creare e scoprire tutto ciò che ci circonda. Il nostro piccolo laboratorio si è trasformato in una redazione di giornalisti in erba, pronti a mettersi alla prova, tentando di dare il meglio di sé.
A volte ci manca la voglia di lavorare, ma con l’aiuto della nostra mitica Prof. Giulia Oscuri e la severa Tutor Maria Denitto, alla fine, capitoliamo e cominciamo a produrre, divenendo quasi un fiume in piena e incontenibile di idee.
I nostri Docenti curricolari ci hanno proposto di partecipare a questo PON. Ci siamo iscritti temendo, però, potesse rivelarsi noioso e faticoso, ma, per nostra fortuna, si è rivelato interessante, costruttivo e divertente. Abbiamo approfondito i vari tipi di testo, gli elementi fondamentali di grammatica italiana. Abbiamo sperimentato la didattica laboratoriale con l’ausilio delle tecnologie informatiche. Abbiamo imparato a scrivere articoli di giornali da pubblicare sul blog, che voi state visitando, costruito e gestito direttamente da noi. Abbiamo creato il nostro coloratissimo giornalino scolastico.
Alla fine, siamo stati travolti dalla voglia di scrivere e di farci sentire anche da chi non vuole far parlare chi è più piccolo di lui.
Il nome del nostro blog è nato per caso, scherzando sui vari nomi probabili, e all’improvviso una voce prevale sulle altre: “GLI IRRIDUCIBILI ”. Tutti approvano con grande entusiasmo.
Le ragazze come numero prevalgono sui ragazzi, facendo brillare la loro innata creatività.
Consapevoli della nostra inesperienza in questo campo, chiediamo scusa in anticipo per gli strafalcioni che sicuramente siamo riusciti a mettere nero su bianco.

venerdì 17 maggio 2013

L'INCIVILE MALTRATTAMENTO DEGLI ANIMALI



L’uomo fa molti progressi in tutti i campi ma non ha mai avuto un grande rapporto con gli animali. Siamo nel 2013, e la nostra civiltà è riuscita persino a mandare sonde sul pianeta Marte. Eppure i cani continuano ad essere trattati male come cinquanta o cento anni fa. Animali legati alla catena, rinchiusi in recinti simili a lager, picchiati, abbandonati, e spesso seviziati per puro sadismo. E tutto questo, come si apprende dalle agghiaccianti notizie sui giornali, non avviene nelle zone più degradate del pianeta, dove ignoranza e povertà potrebbero, ma non sempre, giustificare poca tenerezza nei confronti degli esseri più indifesi. Tutto ciò avviene invece nelle città e ne i paesi, tra i palazzi e le villette che costituiscono la nostra quotidianità. Quante volte, camminando per la strada, abbiamo assistito a maltrattamenti e soprusi nei confronti dei cani? Quante volte abbiamo visto gatti sporchi e malnutriti costretti a sfamarsi tra i rifiuti? Di fronte a scene del genere si prova un senso di rabbia, si vorrebbe poter fare qualcosa. Ma non facciamo mai niente perché ci preoccupiamo più di quello che penserebbero gli altri di noi. Dobbiamo agire, invece! Dobbiamo dimenticare qualsiasi timore ed essere convinti che qualcosa si può veramente fare. Le violenze, anche psicologiche e non solo quelle fisiche, a danno dei gatti e dei cani sono oggi contro la legge e vanno perciò denunciate alle autorità. Lasciamoci guidare dal senso civico e dall’amore ogni volta che vediamo un animale in difficoltà. Un grave caso di maltrattamento di animali si è verificato proprio qui, a San Ferdinando di Puglia, divenendo oggetto di un articolo di cronaca apparso sulla “Gazzetta del Mezzogiorno". A denunciare l’incredibile episodio sono stati i volontari della delegazione di San Ferdinando di Puglia della Lega nazionale per la difesa del cane, che, in seguito ad alcune segnalazioni, hanno salvato un’altra vittima innocente dell’orrendo gesto di un folle. Si tratta di un cucciolo randagio e indifeso con vistose lesioni su zampe, orecchie e gran parte del corpo, dovute all’acido versato, per il solo gusto di far male, sul povero animale. Nei casi di maltrattamento sono gli Organi di Polizia Giudiziaria che devono intervenire, quindi i Vigili Urbani, i Carabinieri, la Polizia, la Guardia di Finanza e il Corpo Forestale. La denuncia può essere fatta di persona o per telefono nei casi gravi in cui occorre un intervento tempestivo. Altrimenti si deve mettere per iscritto il fatto, su carta semplice senza bolli e moduli particolari, descrivendo ciò che si è visto e aggiungendo, quando ci sono, i nomi di altri testimoni. Se si vogliono ricevere maggiori informazioni su come comportarsi di fronte ad un caso di maltrattamento, o anche se si trova per strada un cane o un gatto abbandonato e non si sa come agire, si possono contattare le associazioni animaliste. 

MARIANNA DIPACE (CLASSE 1^A)
MIRKO ALBERTO ANTONIO (CLASSE 2^C )

RECENSIONE DEL FILM: IRON MAN 3

                                                                                 
 
Genere: azione
Durata: 130 minuti
Produttore: Kevin Feige
Sceneggiatura: Drew Pearce, Shane Black
 
 
Dopo gli spettacolari eventi di The Avengers, Tony Stark si trova a fare i conti con incubi, un’eccessiva iperattività e attacchi di panico sempre più frequenti; una serie di problemi e fragilità legati allo stato d’animo del protagonista che coinvolgerà anche la relazione con Pepper. Ma nel frattempo avanza sugli Stati Uniti la minaccia del Mandarino, che ha scatenato una serie di letali attacchi terroristici. Con Iron man 3 la saga dell’eroe in armatura si conclude (forse), tornando a quelle atmosfere che avevano pervaso il primo capitolo, ma lo fa con un’ impronta, quella di Shane Black, che dona alla pellicola la vera potenza di un film d’azione vecchio stile, continuando sulla scia del lavoro da lui già compiuto come sceneggiatore tra l’altro nei primi due capitoli della serie di film di Arma Letale. Iron Man è un supereroe, però,  il regista, autore dello script assieme a Drew Pearce, non dimentica che dietro l’armatura c’è e ci sarà sempre Tony Stark, ovvero l’uomo. E così ecco un protagonista pieno di paure e incertezze, ma che sa anche reagire e sopravvivere, combattendo un nemico oscuro e misterioso con la forza del proprio spirito e della sua mente geniale. Per buona parte del film è Tony (in una veste inedita di eroe solitario) e non Iron Man a combattere le minacce che gli si parano davanti. Il regista delinea, così, una trama interessante, nella quale ogni personaggio gioca un ruolo chiave, ma anche dove molti non sono quello che sembrano. Ad aiutare la buona riuscita di una pellicola che il regista dirige con mano ferma, anche e soprattutto nelle sequenze d’azione, è un cast di tutto rispetto che vede il sempre bravo Robert  Downey jr. fare il suo egregio lavoro, riuscendo a non concentrare tutta l’attenzione su di sé come nel secondo capitolo, mentre Gwyneth Paltrow ha finalmente modo di esprimersi anche in un inedito scontro fisico.
 




Sandu Manuela (classe 2^ AM)
Memeo Giuseppe (classe 1^ B)

I MESSAGGI SUBLIMINALI


I messaggi subliminali, in psicologia, rappresentano un'informazione che il cervello di una persona assimilerebbe a livello inconscio. Il messaggio è trasmesso attraverso scritte, suoni o immagini che trattano un qualsiasi argomento che nasconde al suo interno una specie di codice cifrato. In altre parole: se inserisco un simbolo, un oggetto, una parola tra un frame e l’altro, o in una parte dello schermo, il nostro occhio molto probabilmente non lo vedrà, ma il nostro cervello lo assorbirà comunque. Il dottor Wilder Renfield (neurochirurgo di Montreal) spiega come la nostra memoria si divide tra conscia e sub conscia. La prima è abbastanza limitata, mentre la seconda ha una vastissima capacità di assorbimento, anche se difetta della sintesi intellettuale e percettiva. Dal momento che siamo capaci di percepire un segnale subliminale, siamo capaci anche di memorizzarlo, custodendolo appunto nella zona inconscia. Solitamente i messaggi subliminali si trovano nei film, nei cartoni animati, nei videogames, e anche nelle canzoni …
AD ESEMPIO …


L’immagine cerchiata, inserita nella scena del film animato Le Avventure di Bianca e Bernie, della Walt Disney, mostra una donna nuda con il volto demoniaco affacciata alla finestra. Anche Beppe Grillo ne ha parlato in un suo spettacolo.  Ormai è quasi impossibile trovare il video in Internet.
Essenzialmente lo scopo di un messaggio subliminale sarebbe, se inserito nei comunicati pubblicitari, di invogliare il consumatore ad acquistare uno specifico prodotto. Attraverso la scrittura e la grafica in genere ed anche attraverso il suono, potrebbe servire a propagandare pensieri e ideologie di qualsiasi natura, compresa la propaganda politica e/o elettorale.
I primi esperimenti di messaggi subliminali sono stati applicati alla pubblicità nel cinema.
Alcuni ricercatori sostengono di aver trovato messaggi subliminali anche nella musica. Si tratta di messaggi di varia natura: commerciale, promozionale, scherzosa, ma anche satanista e istigante al suicidio e all’omicidio. Essi rappresentano un tentativo di condizionamento occulto molto potente, non percepibile a livello sensoriale ma solo inconscio. In pratica: se durante un film viene trasmesso un fotogramma molto velocemente non ci accorgiamo di vederlo, ma in realtà lo percepiamo benissimo. Alcuni psichiatri sostengono che questi messaggi se ascoltati frequentemente e in particolari situazioni - sotto effetto di stupefacenti per esempio – possono influenzare negativamente il comportamento creando stati di allucinazione, raptus, che potrebbero condurre, addirittura, al suicidio. Rimangono, tuttavia, senza risposta molte domande sull’argomento proprio perché ci sono ancora enormi buchi neri sulla conoscenza che noi abbiamo della nostra mente. 

 
DE VINCENTIS CINZIA (Classe 1^ C)
LOPEZ ROSALBA (Classe 1^ C)
LASERRA ANGELICA (Classe 1^ C)

giovedì 9 maggio 2013

Riflessioni sull’amore


 L’amore è la sensazione che ti sfiora ogni istante e ti può far provare felicità o tristezza, a seconda che esso sia o no ricambiato dall’altro. L’Amore è quando ti batte forte il cuore, quando scopri parti del carattere che non pensavi esistessero, quel momento in cui ti senti speciale e unico. L’amore non è un gioco, è condivisione, è sentire il fuoco e dare senza chiedere, è la base dell’esistenza. Inizia con l’infatuazione, segue l’innamoramento vero e proprio, l’attrazione fisica sempre più costante verso lui o lei che ti lascia sempre senza fiato. Ma non sono sempre rose e fiori, le delusioni arrivano, e bisogna sempre uscirne a testa alta. Quando la persona amata ti fa stare male, ti fa  piangere, ti fa provare quella sensazione di malessere e ti umilia, non ci si deve abbattere ma reagire pensando che è lei che non ti merita e che le esperienze negative aiutano a crescere e rendono più forti. L’Amore vero è quando l’altra metà ha solo occhi per te e per nessun altro, è quando ti riempie i vuoti che hai dentro.
E quando tu stai piangendo mentre l’altro sorride e si diverte con gli amici, devi sempre ricordare che sicuramente quella persona non si preoccupa minimamente di te. MAI dare importanza a chi non ti pensa, ci stai male e basta. Bisogna guardare oltre, anche se è difficile.

FRANCESCA DEROSA (Classe 1^ C)

 

TERRORE A PALAZZO CHIGI





Il gesto isolato di una persona lucida, che voleva compiere un’azione eclatante ma non un pazzo, secondo gli investigatori. Non sarebbe stato mandato lì da nessuno e non farebbe  parte di alcuna organizzazione l’uomo che ha sparato in faccia a un carabiniere, davanti a Palazzo Chigi, alle 11.20 del 28 aprile, mentre al Quirinale, il governo Letta giurava nelle mani del Presidente della Repubblica.
Il brigadiere Giuseppe Giangrande, che era lì per transennare la piazza, è caduto a terra in mezzo alla folla inorridita. Trasportato in ospedale in codice rosso, è stato operato e ha subito una lesione alla colonna vertebrale, anche se sopravvivrà. L’altro carabiniere è stato colpito a una gamba. Ferito lievemente anche un bambino di 3 anni, quando
il suo passeggino si è ribaltato mentre il padre tentava di riparare il figlio dopo aver visto l’attentatore sollevare la canna della pistola a due metri da lui e iniziare a sparare. 
L’autore del gesto è stato fermato dai carabinieri subito dopo il fatto. E’ Luigi Preiti, un calabrese di 49 anni, muratore. Faceva una vita dura, aveva perso il lavoro e la moglie e non vedeva più il figlio. Aveva problemi economici. Il procuratore Laviani ha riferito che ha confessato tutto e che la sua intenzione era quella di sparare ai politici, ma non vedendoli arrivare, alla fine, ha sparato contro chi rappresentava le istituzioni, ossia i carabinieri. 
Preiti risulta residente ad Alessandria ma di fatto è domiciliato a Rosarno. Era tornato a vivere in Calabria con i genitori dopo il suo divorzio.  A Roma, era arrivato sabato in treno. Aveva dormito in un albergo della capitale, l'Hotel Concordia. Aria da insospettabile, durante l’interrogatorio ha mantenuto una sorprendente lucidità. Indossava un completo blu e a chi, quella mattina, lo ha incrociato, è sembrata una persona distinta e sicuramente non pericolosa, tutto il contrario, insomma, di ciò che si è rilevato solo qualche minuto più tardi.

Savino Leonetti (Classe 2^ B)

L’AMORE E L’ADOLESCENZA


                                                      
L’amore e l’innamoramento sono sentimenti che si scoprono e si iniziano a provare in età adolescenziale, proprio quando si è nel cuore della vita. Il sentimento dell’amore, soprattutto alla prima cotta, è vissuto in modo anomalo: l’unico pensiero è l’altra metà, le farfalle nello stomaco si moltiplicano, basta poco per far esplodere una tremenda scenata di gelosia. Si vive il rapporto d’amore come un sogno, ma anche il più piccolo litigio, agli occhi degli adulti insignificante, fa cadere l’adolescente nel buio profondo della delusione, capace di trasformare quel meraviglioso sogno ad occhi aperti nel peggiore degli incubi. L’amore, nella fase adolescenziale, riveste un significato importante. E’ vissuto come un valore assoluto. Della persona amata si vedono soltanto i pregi. E i difetti?
Ci sono diversi tipi d’amore: l’amore non corrisposto, il colpo di fulmine, l’amore platonico e quello carnale. Quest’ultima tipologia è molto diffusa tra gli adolescenti, specialmente tra quelli di sesso maschile, guidati dagli istinti a cercare più l’amore sessuale che l’amore sentimentale. Questi adolescenti privi di valori, perché così si potrebbero definire, non sanno che dopo aver provato questo tipo di amore diverse volte, rischiano di provare solo solitudine e vuoto incolmabili. Sempre di più, gli adolescenti non capiscono il vero valore che l’amore possiede come sentimento, bruciando le tappe troppo in fretta.

SPINA IMMACOLATA 
CLASSE 2^D

martedì 7 maggio 2013

Intervista alla Prof.ssa Di Pace


Abbiamo voluto mettere in pratica quello che abbiamo imparato durante il P.O.N sull’intervista, ponendo domande alla mitica Prof. Di Pace, che, con pazienza e cortesia, ci ha dedicato un po’ del suo tempo. Questa intervista ha, inoltre, lo scopo di acquisire conoscenze sulla sua vita privata e professionale da condividere con tutti voi, Cari Lettori.

Qual è la sua età?

36 anni

Qual è il suo segno zodiacale?

Acquario

Da quanti anni svolge il suo lavoro d’insegnante?

Da 7 anni

Le piace il suo lavoro? Perché?

Mi Piace molto perché mi consente di veder crescere umanamente ed intellettualmente dei ragazzi anche grazie al mio lavoro. Inoltre, è un lavoro sempre “diverso” sia per gli alunni, che sono in costante divenire, sia per il mio intervento, che deve essere adeguato al loro cambiamento.

Ha svolto altri lavori prima di approdare al mondo dell’insegnamento?

Sì, sono giornalista, ho lavorato nell’ambito dell’editoria  libraria, e da piccola ho fatto perfino la cameriera. Credo che ogni lavoro abbia la sua dignità.

Le piace lavorare in questa scuola?

Mi piace lavorare in questa come nelle altre. La scuola la fanno i ragazzi per cui tutte le scuole sono stimolanti seppure ognuna lo sia in maniera diversa.”

Qual è il suo piatto preferito?

In assoluto pane e pomodoro.

Quali sono i suoi hobby?

La lettura, mi piace la musica live, quindi amo frequentare concerti, e, soprattutto, nuotare. Il mio hobby preferito in assoluto, anche se è il più costoso, è viaggiare.

Qual è il suo segreto per mantenersi in splendida forma?

Non è un segreto, sono fortunata, ho una costituzione esile, anche se adoro mangiare.

Qual è il suo film preferito? Quale il libro? Perché?

Due film preferiti: "C’era una volta in America" e "Blade Runner". Il mio libro preferito è “La versione di Barney” di Mordecai Richler. Tutti e tre perché mi hanno fatto profondamente emozionare seppure in maniera diversa una dall’altra.

 

LOPEZ ROSALBA 1^C
 
MENNEA DONATO 1^C

lunedì 6 maggio 2013

Il razzismo e la paura del diverso


Negli ultimi tempi, si sono verificati degli eventi purtroppo molto tristi, che hanno dimostrato come anche in Italia, un paese apparentemente molto sviluppato, si verifichino fenomeni di razzismo veramente indecorosi, dai fischi negli stadi a giocatori di colore, a tutte quegli episodi di intolleranza che molto spesso si verificano nelle scuole o nei luoghi pubblici. Il razzismo si basa prima di tutto sul pregiudizio, cioè nel giudicare una persona prima ancora che si abbia la possibilità di conoscerla.
Il razzista agisce in maniera sgarbata verso lo straniero, perché ha paura che gli possa rubare il lavoro, la casa, la moglie, e tutto ciò deriva dalla mancanza di fiducia in se stessi.
Oggi, l'Italia sta diventando una società multietnica, nella quale convivono popolazioni di differente etnia, cultura, religione. L’etnia indica un insieme di individui che condividono lingua, cultura e caratteristiche fisiche, che, però, non sono determinanti per definirla, per cui l’etnia si differenzia dalla razza. Noi individui, di fronte a una società che sta cambiando,  siamo spaventati e, quindi, siamo portati a un’intolleranza legata all’etnocentrismo (tendenza a ritenere la propria cultura superiore alle altre) verso le culture emergenti.

In Italia, nell’ultimo decennio, sono aumentate le ondate migratorie, che hanno contribuito ancora di più alla formazione della società multiculturale. I flussi migratori innescano conflitti tra i cittadini e gli immigrati perché questi portano con sé tutto il loro bagaglio culturale. Quando due culture diverse entrano in contatto, sempre si crea il problema di conciliare usanze e valori. Gli immigrati sono considerati come coloro che invadono il nostro territorio, non rispettano le regole e infrangono le norme del mercato del lavoro. A tutto questo si aggiunge la paura per il diverso, la xenofobia, la paura di essere sostituiti dagli stranieri a causa della bassa natalità dell’Italia, la paura che gli individui immigrati  compiano gesti di criminalità. Si sta sviluppando una tendenza a giudicare sempre male lo straniero e a colpevolizzarlo per tutto ciò che contro legge avviene nel nostro paese; l’immigrato diventa una specie di capro espiatorio sul quale scaricare tutte le paure.
Per riuscire a superare questo sentimento di diffidenza, basterebbe aprirci di più, essere di larghe vedute e cercare di stabilire un rapporto di convivenza serena.

DEBORHA IMPAGLIATELLI (Classe 2^ A)


 



 
 



domenica 5 maggio 2013

PIERCING

 

Lo scopo principale era quello di distinguere i ruoli assunti da ogni membro all'interno della tribù al fine di regolare i rapporti tra i vari individui sia nel quotidiano che durante le cerimonie, rendendo immediatamente palese tutta una serie di informazioni sull'individuo e sul suo rapporto con il gruppo di appartenenza. Molte sono le "storie del piercing" che circolano su Internet riguardo alle presunte origini di ogni singolo tipo di piercing, in qualche caso si tratta di origini fantasiose, dovute all'immaginazione di Doug Malloy, pioniere del piercing moderno. La rinascita di quest’ultimo deve molto ad alcuni personaggi come Doug Malloy (Richard Simonton), Mr. Sebastian (Alan Oversby), Fakir Musafar (Roland Loomis) e Jim Ward. Si deve a loro l'impegno nella diffusione della pratica, nella realizzazione della gioielleria per piercing e nella definizione di metodi e tempi di guarigione. Nel mondo occidentale, di fatto, la pratica ha iniziato a diffondersi in seno alla comunità del tatuaggio. Spesso persone pesantemente tatuate hanno preso a forarsi anche lobi, narici, capezzoli e genitali.
La pratica era, inoltre, inizialmente diffusa tra coloro che partecipavano a rituali con pratiche erotiche, o facevano parte di comunità gay statunitensi. Successivamente, il piercing è stato praticato  dalle sottoculture giovanili. Tra i primi ad utilizzare la perforazione di lobi e narici sono stati gli hippy, tra gli anni sessanta e settanta. A fine anni settanta inizi anni ottanta, la pratica è divenuta di uso comune tra punk e goth. Tra la fine degli anni ottanta e gli inizi degli anni novanta, infine, soprattutto nell'area industriale, si sono diffusi anche piercing più estremi e intimi come quello  all’ombelico, ai capezzoli e ai genitali. Negli ultimi due decenni il piercing è uscito via via dall'underground per divenire pratica comune anche tra i giovani, i musicisti, le modelle, gli attori. Sono oggi molto comuni piercing a lobi, sopracciglio, narici, labbro, lingua, ombelico. Meno comuni quelli a capezzoli e genitali. Uno degli aspetti tipici che si affrontano nel parlare di questa pratica sono le condizioni igieniche nelle quali operarla e le accortezze indispensabili a evitare la contrazione di malattie e infezioni. Andrebbero utilizzati solo strumenti sterilizzati. Le zone più delicate dove fare il piercing sono genitali e superfici cutanee eccessivamente lisce. Un'eventuale infezione, causando la penetrazione di batteri infettivi nel corpo, potrebbe compromettere l'attività di cuore, reni e fegato. Una malattia molto pericolosa che si potrebbe contrarre tramite il piercing in condizioni igieniche non idonee è l'epatite, se gli strumenti non sono correttamente sterilizzati. Alcuni piercing sono sospettati di provocare, a lungo andare, danni lievi o gravi all'organismo. È stato messo sotto accusa il piercing alla lingua, perché, secondo alcune ricerche dell'Università di Buffalo, provocherebbe deformazioni e danni ai denti, infezioni e ascessi a denti e bocca. La maggior parte dei piercing non provocano forte dolore al momento della foratura, è il periodo di guarigione, come ad esempio nel caso della lingua, a provocare fastidi e gonfiori. Le motivazioni che spingono a sottoporsi alla pratica del piercing possono essere le più disparate. Molte persone vi si sottopongono per un puro fattore estetico, per marcare l’appartenenza ad un gruppo sociale, etnico, religioso o ad una sottocultura. Uno dei fattori che ha contribuito in grande misura alla diffusione del revival moderno del piercing è rappresentato dallo stimolo erotico: i piercing praticati su zone erogene - capezzoli o genitali - una volta guariti, rappresentano un continuo stimolo e aumentano la sensibilità della zona. Il piercing al capezzolo, in particolare, viene talvolta praticato successivamente ad una operazione plastica al seno, in seguito alla quale la sensibilità del capezzolo può diminuire.
 
Giuseppe Distaso (classe 1^ B)
 
 
 
 

 

 




sabato 4 maggio 2013

Il corpo femminile tra seduzione e violenza



 
L'amore non è mai violenza. Al primo schiaffo ne seguiranno altri.
Ormai noi donne siamo solo un mezzo di seduzione usate e maltrattate.
Secondo una ricerca Istat del 2007 sono quasi tre milioni (il 14% del totale) le donne che in Italia hanno subito violenza fisica o sessuale.
Si tratta di percosse, maltrattamenti, ingiurie, stupri, induzione alla prostituzione, violenze psicologiche. Raramente le donne denunciano gli abusi subiti. Eppure spesso si tratta di violenze gravi che provocano lesioni sui corpi femminili.
Oggi, la donna viene ricordata solo l’8 marzo, giorno in cui si celebra la Festa della Donna, tra mimose, retorica e buone, buonissime intenzioni.
Viviamo in un paese dove ormai il termine Femminicidio è entrato nel linguaggio comune. Lo è anche per il resto del mondo, dove le donne subiscono ogni genere di violenza e sopruso, da quella fisica a quella psicologica. L’uomo non può essere chiamato in questo modo, perché non è degno di essere appellato come tale chi usa un corpo innocente. A volte la donna, però, è anche colpevole involontaria della violenza subita perché usa il suo corpo in modo provocante e sbagliato.
In qualunque caso, comunque, nella donna resta la paura e il dolore della violenza subita.
Sonia Balducci (Cl. 2^ C)
Giulia Pomarico (Cl. 1^ AT)

venerdì 3 maggio 2013

Pamela Anderson e la sua favolosa casa a Malibù

Pamela Anderson, nata a Ladysmith il 1 luglio 1967, è entrata nel mondo della televisione dopo essere stata notata da alcuni produttori quando fu inquadrata sul maxi schermo dello stadio durante una partita di football americano. Il 7 ottobre 2007, a Las Vegas, si è sposata per la terza volta: il suo nuovo marito è Rick Salomon, noto per essere l'ex ragazzo di Paris Hilton. Successivamente, i due hanno chiesto e ottenuto l'annullamento del matrimonio. È apparsa su vari numeri di Playboy ed è stata Playmate del mese di febbraio 1990. Quella del numero di gennaio 2011 è stata la sua quattordicesima copertina di Playboy. Ha partecipato al programma televisivo statunitense Dancing with the Stars, nel 2010. E' apparsa in alcuni show della World Wrestling Entertainment, nel 2013 al Dancing on Ice. 

Dopo aver speso milioni per ristrutturare la sua villa di Malibù e renderla eco-friendly, ha deciso di metterla in vendita. La star di Baywatch sembra trovarsi in gravi difficoltà economiche che la vedono costretta a vendere la sua proprietà. La richiesta per la sua sontuosa villa, che dispone di cinque camere da letto, tre bagni, sauna, piscina extra lusso, palestra e un cinema, è di 5 milioni di dollari. Al primo piano si trova un’ampia cucina attrezzata che conduce ad un salone con un pianoforte a coda e con un ampio terrazzo. Al secondo piano si trova la Master Suite, con letto a baldacchino e una porta finestra con vista panoramica. La proprietà dispone di pannelli solari che controllano la maggior parte degli apparecchi elettronici della casa e vari dispositivi ecocompatibili che la rendono unica nel suo genere. Questa incredibile casa, una delle migliori che Malibù ha da offrire, è pronta a risvegliare i sensi e a ristabilire il contatto con la natura. Pamela Anderson, anni fa, l’aveva descritta come un capolavoro vicino alla perfezione, risultato di lavoro instancabile e qualificato di designer e architetti attenti all’ambiente. Il periodo non è certo dei migliori e Pamela ha dovuto adeguarsi agli attuali prezzi di mercato, sempre più al ribasso. Chi, in questo periodo di crisi, avrà milioni di dollari da spendere a sufficienza, sarà il nuovo fortunato inquilino di questa fantastica abitazione ecosostenibile.
 
 
Giulia Pomarico
Classe 1°T

Bambini di oggi e bambini di ieri. Una società che cambia.

 
Camminavo per strada, quando ho visto un bambino di quasi 9 anni, che fumava. Sorrideva. Ma era veramente felice?
Oggi vedo bambini di soli 10 anni fumare. Ma in che mondo siamo?
Quando vedo quei bambini mi reputo una di chissà quanti anni, perché la mia infanzia non è stata così, ma bellissima.
In realtà ho solo 15 anni, sono passata da poco tempo nella fase adolescenziale dell’esistenza e mi manca molto la vita da bambina, soprattutto perché era molto più facile e, quindi, più serena.
Più cresco e più vedo quanto può essere crudele il mondo reale. Più cresco e più vedo come i bambini di una volta non esistono più. L’infanzia di una volta non esiste più.
I bambini che non mandavano messaggi, ma correvano per strada a chiamare i loro amici. Ci si vedeva al parchetto e si giocava per ore, fino a quando la mamma non iniziava a chiamarci dal balcone. Niente telefono cellulare.
Eh già, prima a noi bambini non servivano. Pensavamo a studiare per essere bravi a scuola. Non vedevamo l’ora di finire i compiti per uscire di casa e incontrare gli amici. Punizione non era sequestrarci il telefono, ma non farci uscire a giocare. E che punizione! Era la più triste che potessimo avere.

Si giocava a pallavolo, a nascondino, a pallone, non si litigava mai. E se qualche volta capitava eravamo molto dispiaciuti e cercavamo il modo migliore per fare pace. Una volta sono scoppiata a piangere perché per sbaglio ho fatto male ad un'amica, che, per dispetto, non voleva più giocare con me. Alla fine, abbiamo fatto pace.
Oggi, invece, i bambini si prendono in giro e litigano come se niente fosse, come se l’amicizia non avesse più importanza.
Si rispettavano e si temevano i ragazzi più grandi d’età. L’altra sera, ho visto dei bambini di 8 anni, che, al passaggio di un gruppo di ragazzi di 16 anni, hanno cominciato ad insultarli.
Solo qualche bambino non è cambiato. Solo pochi bambini non si servono del telefonino, non fumano, non hanno bisogno di crescere troppo in fretta, in questo mondo sbagliato, per sentirsi grandi prima del tempo.
Forse non solo loro ad essere cambiati. Forse sono il mondo e la società ad essere diversi in senso negativo.
 
 
DE VINCENTIS CINZIA (Classe 1^C)


Chi è FEDEZ ? ? ?


Federico Leonardo Lucia è un giovane rapper noto come FEDEZ, nato a Milano il 15 ottobre 1989. Si è avvicinato all’hip hop da ragazzino e proprio in quegli anni ha iniziato a partecipare ai primi cast di freestyle, tecniche perfette, in diverse città d’’Italia. Non ha riscosso molto successo con queste gare, al contrario del suo amico fraterno Emis Killa che si piazzò ai primi posti nel 2007. All’inizio della sua carriera, nei primi pezzi usava autotune, poi, però, cambia stile e cambia anche la sua voce, infatti, se lo si ascolta nei brani dal 2009 in poi, la differenza  è evidente. Fedez, inoltre, è uno dei pochi se non l’unico che parla dello Stato e del suo disinteresse per i problemi dei cittadini, del dramma di chi non arriva a fine mese, al contrario dei parlamentari che guadagnano troppo. È un esempio per i giovani, perché con i testi delle sue canzoni dice quello che molti non hanno il coraggio di dire.
Manuela Sandu
classe 2°AM