venerdì 3 maggio 2013

Bambini di oggi e bambini di ieri. Una società che cambia.

 
Camminavo per strada, quando ho visto un bambino di quasi 9 anni, che fumava. Sorrideva. Ma era veramente felice?
Oggi vedo bambini di soli 10 anni fumare. Ma in che mondo siamo?
Quando vedo quei bambini mi reputo una di chissà quanti anni, perché la mia infanzia non è stata così, ma bellissima.
In realtà ho solo 15 anni, sono passata da poco tempo nella fase adolescenziale dell’esistenza e mi manca molto la vita da bambina, soprattutto perché era molto più facile e, quindi, più serena.
Più cresco e più vedo quanto può essere crudele il mondo reale. Più cresco e più vedo come i bambini di una volta non esistono più. L’infanzia di una volta non esiste più.
I bambini che non mandavano messaggi, ma correvano per strada a chiamare i loro amici. Ci si vedeva al parchetto e si giocava per ore, fino a quando la mamma non iniziava a chiamarci dal balcone. Niente telefono cellulare.
Eh già, prima a noi bambini non servivano. Pensavamo a studiare per essere bravi a scuola. Non vedevamo l’ora di finire i compiti per uscire di casa e incontrare gli amici. Punizione non era sequestrarci il telefono, ma non farci uscire a giocare. E che punizione! Era la più triste che potessimo avere.

Si giocava a pallavolo, a nascondino, a pallone, non si litigava mai. E se qualche volta capitava eravamo molto dispiaciuti e cercavamo il modo migliore per fare pace. Una volta sono scoppiata a piangere perché per sbaglio ho fatto male ad un'amica, che, per dispetto, non voleva più giocare con me. Alla fine, abbiamo fatto pace.
Oggi, invece, i bambini si prendono in giro e litigano come se niente fosse, come se l’amicizia non avesse più importanza.
Si rispettavano e si temevano i ragazzi più grandi d’età. L’altra sera, ho visto dei bambini di 8 anni, che, al passaggio di un gruppo di ragazzi di 16 anni, hanno cominciato ad insultarli.
Solo qualche bambino non è cambiato. Solo pochi bambini non si servono del telefonino, non fumano, non hanno bisogno di crescere troppo in fretta, in questo mondo sbagliato, per sentirsi grandi prima del tempo.
Forse non solo loro ad essere cambiati. Forse sono il mondo e la società ad essere diversi in senso negativo.
 
 
DE VINCENTIS CINZIA (Classe 1^C)


Nessun commento:

Posta un commento