venerdì 17 maggio 2013

L'INCIVILE MALTRATTAMENTO DEGLI ANIMALI



L’uomo fa molti progressi in tutti i campi ma non ha mai avuto un grande rapporto con gli animali. Siamo nel 2013, e la nostra civiltà è riuscita persino a mandare sonde sul pianeta Marte. Eppure i cani continuano ad essere trattati male come cinquanta o cento anni fa. Animali legati alla catena, rinchiusi in recinti simili a lager, picchiati, abbandonati, e spesso seviziati per puro sadismo. E tutto questo, come si apprende dalle agghiaccianti notizie sui giornali, non avviene nelle zone più degradate del pianeta, dove ignoranza e povertà potrebbero, ma non sempre, giustificare poca tenerezza nei confronti degli esseri più indifesi. Tutto ciò avviene invece nelle città e ne i paesi, tra i palazzi e le villette che costituiscono la nostra quotidianità. Quante volte, camminando per la strada, abbiamo assistito a maltrattamenti e soprusi nei confronti dei cani? Quante volte abbiamo visto gatti sporchi e malnutriti costretti a sfamarsi tra i rifiuti? Di fronte a scene del genere si prova un senso di rabbia, si vorrebbe poter fare qualcosa. Ma non facciamo mai niente perché ci preoccupiamo più di quello che penserebbero gli altri di noi. Dobbiamo agire, invece! Dobbiamo dimenticare qualsiasi timore ed essere convinti che qualcosa si può veramente fare. Le violenze, anche psicologiche e non solo quelle fisiche, a danno dei gatti e dei cani sono oggi contro la legge e vanno perciò denunciate alle autorità. Lasciamoci guidare dal senso civico e dall’amore ogni volta che vediamo un animale in difficoltà. Un grave caso di maltrattamento di animali si è verificato proprio qui, a San Ferdinando di Puglia, divenendo oggetto di un articolo di cronaca apparso sulla “Gazzetta del Mezzogiorno". A denunciare l’incredibile episodio sono stati i volontari della delegazione di San Ferdinando di Puglia della Lega nazionale per la difesa del cane, che, in seguito ad alcune segnalazioni, hanno salvato un’altra vittima innocente dell’orrendo gesto di un folle. Si tratta di un cucciolo randagio e indifeso con vistose lesioni su zampe, orecchie e gran parte del corpo, dovute all’acido versato, per il solo gusto di far male, sul povero animale. Nei casi di maltrattamento sono gli Organi di Polizia Giudiziaria che devono intervenire, quindi i Vigili Urbani, i Carabinieri, la Polizia, la Guardia di Finanza e il Corpo Forestale. La denuncia può essere fatta di persona o per telefono nei casi gravi in cui occorre un intervento tempestivo. Altrimenti si deve mettere per iscritto il fatto, su carta semplice senza bolli e moduli particolari, descrivendo ciò che si è visto e aggiungendo, quando ci sono, i nomi di altri testimoni. Se si vogliono ricevere maggiori informazioni su come comportarsi di fronte ad un caso di maltrattamento, o anche se si trova per strada un cane o un gatto abbandonato e non si sa come agire, si possono contattare le associazioni animaliste. 

MARIANNA DIPACE (CLASSE 1^A)
MIRKO ALBERTO ANTONIO (CLASSE 2^C )

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