
L’uomo fa molti progressi in tutti i
campi ma non ha mai avuto un grande rapporto con gli animali. Siamo nel 2013, e la nostra civiltà è
riuscita persino a mandare sonde sul pianeta Marte. Eppure i cani continuano ad
essere trattati male come cinquanta o cento anni fa. Animali legati alla
catena, rinchiusi in recinti simili a lager, picchiati, abbandonati, e spesso
seviziati per puro sadismo. E tutto questo, come si apprende dalle
agghiaccianti notizie sui giornali, non avviene nelle zone più degradate del
pianeta, dove ignoranza e povertà potrebbero, ma non sempre, giustificare poca tenerezza nei confronti degli esseri più indifesi. Tutto ciò
avviene invece nelle città e ne i paesi, tra i palazzi e le villette che
costituiscono la nostra quotidianità. Quante volte, camminando per la strada,
abbiamo assistito a maltrattamenti e soprusi nei confronti dei cani? Quante
volte abbiamo visto gatti sporchi e malnutriti costretti a sfamarsi tra i
rifiuti? Di fronte a scene del genere si prova un senso di rabbia, si vorrebbe
poter fare qualcosa. Ma non facciamo mai niente perché ci preoccupiamo più di
quello che penserebbero gli altri di noi. Dobbiamo agire, invece! Dobbiamo
dimenticare qualsiasi timore ed essere convinti che qualcosa si può veramente
fare. Le violenze, anche psicologiche e non solo quelle fisiche, a danno dei
gatti e dei cani sono oggi contro la legge e vanno perciò denunciate alle
autorità. Lasciamoci guidare dal senso civico e dall’amore ogni volta che
vediamo un animale in difficoltà. Un grave caso di maltrattamento di
animali si è verificato proprio qui, a San Ferdinando di Puglia, divenendo
oggetto di un articolo di cronaca apparso sulla “Gazzetta del Mezzogiorno".
A
denunciare l’incredibile episodio sono stati i volontari della delegazione di
San Ferdinando di Puglia della Lega nazionale per la difesa del cane, che, in
seguito ad alcune segnalazioni, hanno salvato un’altra vittima innocente
dell’orrendo gesto di un folle. Si tratta di un cucciolo randagio e indifeso
con vistose lesioni su zampe, orecchie e gran parte del corpo, dovute all’acido
versato, per il solo gusto di far male, sul povero animale. Nei casi di maltrattamento sono gli
Organi di Polizia Giudiziaria che devono intervenire, quindi i Vigili Urbani, i
Carabinieri, la Polizia, la Guardia di Finanza e il Corpo Forestale. La
denuncia può essere fatta di persona o per telefono nei casi gravi in cui
occorre un intervento tempestivo. Altrimenti si deve mettere per iscritto il
fatto, su carta semplice senza bolli e moduli particolari, descrivendo ciò che
si è visto e aggiungendo, quando ci sono, i nomi di altri testimoni. Se si vogliono ricevere maggiori
informazioni su come comportarsi di fronte ad un caso di maltrattamento, o
anche se si trova per strada un cane o un gatto abbandonato e non si sa come
agire, si possono contattare le associazioni animaliste.
A
denunciare l’incredibile episodio sono stati i volontari della delegazione di
San Ferdinando di Puglia della Lega nazionale per la difesa del cane, che, in
seguito ad alcune segnalazioni, hanno salvato un’altra vittima innocente
dell’orrendo gesto di un folle. Si tratta di un cucciolo randagio e indifeso
con vistose lesioni su zampe, orecchie e gran parte del corpo, dovute all’acido
versato, per il solo gusto di far male, sul povero animale. Nei casi di maltrattamento sono gli
Organi di Polizia Giudiziaria che devono intervenire, quindi i Vigili Urbani, i
Carabinieri, la Polizia, la Guardia di Finanza e il Corpo Forestale. La
denuncia può essere fatta di persona o per telefono nei casi gravi in cui
occorre un intervento tempestivo. Altrimenti si deve mettere per iscritto il
fatto, su carta semplice senza bolli e moduli particolari, descrivendo ciò che
si è visto e aggiungendo, quando ci sono, i nomi di altri testimoni. Se si vogliono ricevere maggiori
informazioni su come comportarsi di fronte ad un caso di maltrattamento, o
anche se si trova per strada un cane o un gatto abbandonato e non si sa come
agire, si possono contattare le associazioni animaliste.
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