Genere:
azione
Durata:
130 minuti
Produttore:
Kevin Feige
Sceneggiatura:
Drew Pearce, Shane Black
Dopo
gli spettacolari eventi di The Avengers, Tony Stark si trova a fare i conti con
incubi, un’eccessiva iperattività e attacchi di panico sempre più
frequenti; una serie di problemi e fragilità legati allo stato d’animo del
protagonista che coinvolgerà anche la relazione con Pepper. Ma nel frattempo
avanza sugli Stati Uniti la minaccia del Mandarino, che ha scatenato una serie
di letali attacchi terroristici. Con Iron man 3 la saga dell’eroe in armatura si
conclude (forse), tornando a quelle atmosfere che avevano pervaso il primo
capitolo, ma lo fa con un’ impronta, quella di Shane Black, che dona alla
pellicola la
vera potenza di un film d’azione vecchio stile,
continuando sulla scia del lavoro da lui già compiuto come sceneggiatore tra
l’altro nei primi due capitoli della serie di film di Arma Letale. Iron
Man è un supereroe, però, il
regista, autore dello script assieme a Drew Pearce, non dimentica che dietro l’armatura c’è e ci sarà
sempre Tony Stark, ovvero l’uomo. E così ecco un protagonista
pieno di paure e incertezze, ma che sa anche reagire e sopravvivere,
combattendo un nemico oscuro e misterioso con la forza del proprio spirito e
della sua mente geniale. Per
buona parte del film è Tony (in una veste inedita di eroe solitario) e non Iron
Man a combattere le minacce che gli si parano davanti. Il regista delinea,
così, una trama interessante, nella quale ogni personaggio gioca un ruolo
chiave, ma anche dove molti non sono quello che sembrano. Ad aiutare la buona
riuscita di una pellicola che il regista dirige con mano ferma, anche e
soprattutto nelle sequenze d’azione, è un cast di tutto rispetto che vede il
sempre bravo Robert Downey jr. fare
il suo egregio lavoro, riuscendo a non concentrare tutta l’attenzione su di sé
come nel secondo capitolo, mentre Gwyneth
Paltrow ha finalmente modo di esprimersi anche in un inedito
scontro fisico.
vera potenza di un film d’azione vecchio stile,
continuando sulla scia del lavoro da lui già compiuto come sceneggiatore tra
l’altro nei primi due capitoli della serie di film di Arma Letale. Iron
Man è un supereroe, però, il
regista, autore dello script assieme a Drew Pearce, non dimentica che dietro l’armatura c’è e ci sarà
sempre Tony Stark, ovvero l’uomo. E così ecco un protagonista
pieno di paure e incertezze, ma che sa anche reagire e sopravvivere,
combattendo un nemico oscuro e misterioso con la forza del proprio spirito e
della sua mente geniale. Per
buona parte del film è Tony (in una veste inedita di eroe solitario) e non Iron
Man a combattere le minacce che gli si parano davanti. Il regista delinea,
così, una trama interessante, nella quale ogni personaggio gioca un ruolo
chiave, ma anche dove molti non sono quello che sembrano. Ad aiutare la buona
riuscita di una pellicola che il regista dirige con mano ferma, anche e
soprattutto nelle sequenze d’azione, è un cast di tutto rispetto che vede il
sempre bravo Robert Downey jr. fare
il suo egregio lavoro, riuscendo a non concentrare tutta l’attenzione su di sé
come nel secondo capitolo, mentre Gwyneth
Paltrow ha finalmente modo di esprimersi anche in un inedito
scontro fisico.

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